Il lato rosa della birra

womenChi dice birra dice donna: una storia d’amore nata 7.000 anni fa, la cui fiamma oggi arde sempre più.
Probabilmente in pochi lo sanno, ma la storia della birra è da sempre legata alla donna. Nell’immaginario comune il bevitore medio è uomo, preferibilmente al bar con gli amici o seduto sul divano guardando un qualche evento sportivo. Homer Simpson insomma.

E invece pare che siano state mani femminili le prime a far fermentare accidentalmente dei cereali lasciati in acqua, circa settemila fa nelle terre degli antichi Sumeri. E sembra persino che fino al Medioevo la produzione sia stata prerogativa di lei piuttosto che di lui.

Oggi giorno in Italia, le consumatrici di alcool stanno ri-scoprendo la bevanda universalmente apprezzata per la sua freschezza, le bollicine e la leggerezza. Sei italiane su dieci dichiarano di apprezzarla, contro il 25% degli anni Ottanta (fonte: Assobirra). Ecco allora come si racconta questo ritrovato amore.
La birra per antonomasia La preferita dall’universo femminile è lei, la Lager: a bassa  fermentazione, chiara, di gradazione alcolica contenuta.

Elisir di bellezza

Farà piacere sapere che bionda, rossa o scura che sia, non ingrassa. A differenza di altri alcolici, l’apporto calorico è piuttosto ridotto: indicativamente 68 kcal in 0,2l di una chiara a gradazione 4,5%; ovvero, addirittura meno rispetto alla stessa quantità di un succo di frutta.

A proposito di linea, la birra non gonfia: è sufficiente che venga versata correttamente, permettendo alla schiuma di formarsi nella quantità giusta. Il segreto è servirla con due dita di schiuma.
Inoltre, gli elementi simbolo di questa bevanda – malto e luppolo, così come il lievito – sono ricchi di vitamine del gruppo B, note anche per favorire la salute di unghie, capelli e pelle della donna.

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Pillola di salute

Anche le ossa femminili traggono giovamento: il silicio contenuto in 0,20 l di birra – circa 70 mg – corrisponde a ben il 20% della dose quotidiana raccomandata dai medici per ridurre il rischio di
osteoporosi.
Ma le buone notizie non finiscono qui: pare che bere birra con moderazione diminuisca le probabilità di infarto (fonte, Università di Gothenburg – studio del 2015).
Contenendo i famosi, e preziosi, polifenoli garantisce alle sue bevitrici antiossidanti utili all’anti-invecchiamento dell’organismo, portando quindi esattamente gli stessi benefici di verdura, frutta o tè.
E ancora, le scure più delle altre aiutano la libido della donna (e ancor più quella dell’uomo, a dirla tutta).
Non solo abbassano i freni inibitori, ma contengono stimolanti naturali che vanno a lavorare direttamente sul sistema nervoso e sul desiderio sessuale stimolandolo.

Insomma, una birra al giorno, leva il medico di torno. Pur sempre bevendo con moderazione!

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